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Comunicazione | Rassegna Stampa |

26.11.2012

Raccomandazione per la prevenzione degli errori in terapia con farmaci antineoplastici

Le raccomandazioni del ministero contro gli errori in terapia


Gli errori in corso di terapia con farmaci antineoplastici provocano gravi danni

Il documento interviene su tutte le fasi del processo di gestione dei farmaci neoplastici (approvvigionamento, immagazzinamento, prescrizione, preparazione, distribuzione, somministrazione), perché “la possibilità di errore è sempre presente”.

 

22 NOV - Arrivano dal Ministero della Salute le Raccomandazioni per contrastare gli errori in terapia con i farmaci antineoplastici. A causa della elevata tossicità di questi farmaci e del loro basso indice terapeutico, infatti, gli errori in corso di terapia oncologica finiscono per determinare danni molto gravi anche alle dosi approvate. Per questo il ministero ha evidenziato la necessità di avere a disposizione indicazioni, condivise ed uniformi su tutto il territorio nazionale, mirate alla prevenzione di tali errori.

“La presente Raccomandazione – spiega il ministero - è un riferimento per gli operatori sanitari coinvolti nella gestione dei farmaci antineoplastici e nell’informazione al paziente circa gli obiettivi di salute e i benefici attesi dai trattamenti. Un’informazione corretta e completa rappresenta lo strumento cardine di un’alleanza terapeutica strategica al fine di garantire la qualità e la sicurezza delle cure”.

“Decisivo” anche il ruolo della Direzione sanitaria/aziendale “per accrescere il grado di consapevolezza tra gli operatori sanitari e implementare azioni di miglioramento tra le quali risultano di notevole rilevanza l’introduzione di tecnologie informatizzate e la garanzia di condizioni lavorative adeguate in termini sia di risorse strutturali sia gestionali”.

In particolare, le Raccomandazioni analizzano ogni fase del processo di gestione dei farmaci antineoplastici (approvvigionamento, immagazzinamento, prescrizione, preparazione, distribuzione, somministrazione), perché la possibilità di errore si annida ovunque. “E’ importante analizzare tutte le fasi della filiera del farmaco antineoplastico e in maniera particolare quelle nelle quali è più stretto il legame tra paziente, operatore sanitario e farmaco, vale a dire prescrizione, preparazione e somministrazione”. Per ciascuna fase, il ministero suggerisce poi che l’analisi sia essere condivisa tra tutti gli operatori, standardizzata e periodicamente aggiornata e le relative istruzioni scritte e risultare sempre disponibili per la consultazione di tutto il personale a cui sono destinate.

Queste, in particolare, le aree di intervento in cui si articolano le Raccomandazioni:

  • Approvvigionamento
  • Immagazzinamento, conservazione, gestione delle scorte
  • Prescrizione
  • Preparazione
  • Distribuzione
  • Somministrazione
  • Gestione della terapia orale
  • Gestione della terapia con farmaci antineoplastici per via parenterale in regime di ospedalizzazione domiciliare
  • Coinvolgimento del paziente e dei familiari nel processo di cura
  • Umanizzazione delle cure oncologiche
  • Strumenti di prevenzione e controllo
  • Formazione
  • La responsabilità professionale
  • Implementazione e aggiornamento della Raccomandazione

 


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